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Hanno scritto di lei

 

 

“Le opere dell’artista G. Marinaccio in arte Prienne realizzate con tecnica mista, veri e propri componimenti, storie, quasi una raccolta di poesie visive, riflessioni frantumate di vita... Un tocco di vero o di verità che conduce l’osservatore verso una dimensione autentica.  Testimone di una continua ricerca in una società contemporanea troppo veloce per notare l’eccezionalità radicata nel mondo che la circonda...”

Cristina Madini 

 

…Il quadro ritrae la fanciulla dai capelli scompigliati …terribilmente adulti e disincantati così come il suo sguardo. Raramente, mi era capitato di vedere un dipinto raffigurante una bambina, tragicamente donna, dal portamento volto a nuove esperienze … La genialità del quadro sta nel mostrare l’odierno fanciullo, spesso privo di sogni e di candore servendosi del volto della ragazzina su cui aleggia giù l’alone del peccato. E’ un quadro orrendamente epocale…

Luigi Noël De Troia

 

…lo sguardo con cui G. Marinaccio legge gli oggetti della sua pittura è di grande attesa; nessuno vede definitivamente la realtà, nessuno può dire di aver capito il mondo una volta per tutte, nessuno può rappacificarsi pigramente sui pensieri statici. G. Marinaccio accoglie i segnali e li trasforma in messaggi come i paesaggi, la natura, le figure hanno parole non dette che s’interpretano solo se ci mettiamo con animo attento a sentire quanto non grida, quanto non pretende l’ascolto contro le altre voci umili, e intense della vita degli altri. Il messaggio della sua pittura è anche, quindi, messaggio sociale: ascoltare la vita, ridare dignità agli umili e dignitose speranze dell’umanità che non ha autorità imposta…

Davide Leccese

 

“…La ricerca artistica di G Marinaccio è un’inesauribile produzione creativa spesso “narrata” riuscendo così a giungere al cuore della gente che è il nucleo primario dell’anima e là dove l’umana coesistenza della vita dell’universo è immersa, l’una e l’altra spesso reinterpretate alla luce della metafora e del simbolo. Nei suoi dipinti si configura questa commistione di stato che a tratti muta la realtà, paesaggio o figura che sia per poi dissolversi nell'indefinito, nell'informale. Il segno è il vero protagonista che irrompe, incide, graffia nella raffigurazione plastica dei corpi, facilitata dalla sua formazione legata all’arte incisoria, una tecnica che ha la capacità di corrodere e modificare la materia per asservirla alla creatività dell’artista…”

Alfonso Palomba

 

Giuseppa Marinaccio, in arte PRIENNE è artista di spiccate doti e sensibilità;i personaggi e gli ambienti,nelle sue opere sono sottolineate e arricchite da raffinate euritmie cromatiche che inquadrano realtà quotidiane indagate con introspezione nei ricordi e nelle esperienze di vita. La realtà viene scomposta e frammenti di vita,eseguiti con stile raffinato,elegante e armonioso,vengono osservate da varie angolature. Sensazioni raccolte nella quotidiana esperienza sedimentate con forme riconosciute sono rielaborate dando origine ad una comunicazione con l’osservatore in perfetta sintonia con la sua espressività,indicando importanti messaggi. Questi “frame “di vita quotidiana sono trasfigurati dalle capacità narrative dell’autrice lasciando percepire il respiro della natura e della vita.

Loredana Trestin

 

“...Girare per le “vie” della nostra società si incontrano realtà molto spesso indecifrabili in cui l’effimero siede prepotente sul trono più alto ed ambito dell’odierna umanità. L’Artista Prienne, va alla ricerca della verità, che spesso viene occultata da tanta confusione, provocata dall'incuria dell’essere. Nel mondo di oggi è l’istinto che prevale sulla ragione, un equilibrio connaturato e condiviso pur di soddisfare i propri egoismi, dunque una realtà fatta su misura che gratifica in quello che uno desidera...”

Maria Carmela Marinaccio

 

“…L’Artista raggiunge vette espressive impensabili, che sconfinano nell’indefinito nell’informale. Dapprima “Prienne” prende di mira insetti e conchiglie, poi sposta l’obiettivo sull’altra metà del cielo. Soltanto la donna- a suo avviso è espressione di armonia, e lei pertanto si mette a frugare nei meandri della psiche umana per portare all’esterno quella ridda di sentimenti e di passioni, quelle “voci di dentro” di edoardiana memoria che traspaiono sovente dallo sguardo…”

Vinicio Coppola

 

“…Le opere della Marinaccio sono  un’ esaltazione poetica e una rivisitazione a due campi fondamentali della nostra civiltà : l’analisi e lo studio del concreto e la fantasia. Nello sguardo dei suoi personaggi traspare una fissità introspettiva ed una infinita sete di libertà e purezza che donano vita a quei volti essenziali in cui la pennellata si esaurisce nel segno e il segno diventa colore. L’insieme è musica, talvolta sopita talaltra dinamica, prepotente, erompente. In alcune sue composizioni astratte – informali siamo travolti dal ritmo della freschezza di esse con gioia liberatoria i segni si sovrappongono e si confondono in u n insieme primordiale trovando valori ritmici e vibrazioni di intensa emotività…”

Giuseppe Zaccheria

 

 

“…Le opere della Marinaccio si presentano, come una sorta di sedimentazione della memoria e lo stesso agevola una deliberazione tonale che rende favorevole questo tipo di lettura delle sue opere, giacché l’equilibrio coloristico, caratterizzato da un sostanziale bilanciamento accorto e meditato degli accostamenti disuguali di tecniche…”   

Rosario Pinto

 

 

“ … La ricerca di stati d’animo, naturali, quasi metafisici non indotti da falsi miti o da spot e mode moderne, guidano l’occhio e la mente di questa pittrice evocativa e magnetica in un equilibrio dinamico di colori, tratti disegnati, scritture e sensazioni ed emozioni interiori. La narrazione artistica di Prienne ci induce a riflettere su argomenti semplici ma fondamentali, correlati ai cicli della nostra esistenza, alla società che ci circonda e alle storie della nostra famiglia e della nostra città…” 

Lorenzo Mortara

 

 

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